Trieste

Dista circa 160 km dal campeggio: vedi l’itinerario.

 

Da vedere:

  • Il Molo Audace, costruito nel 700 sulla base di un relitto, rende ancor più suggestiva la passeggiata verso il mare
  • Il Castello di Miramare, di epoca ottocentesca, è circondato dal un esteso parco caratterizzato da una grande varietà di specie vegetali, selezionate da  Massimiliano d’Asburgo durante i suoi viaggi attorno al mondo. Sono visitabili sia il parco che gli interni (in molte stanze sono ancora presenti arredi e oggetti del XIX secolo)
  • L’Acquario Marino, collocato nell’edificio Liberty della Pescheria. Dispone di 25 vasche, che ricostruiscono diversi ambienti marini. Le specie visibili sono soprattutto di origine adriatica, ma anche tropicale. Si possono inoltre vedere i pinguini e nel ternario i bambini possono accarezzare le salamandre e i rospi.
  • Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna, galleria d’arte moderna la cui collezione ospita, tra le altre, opere di De Chirico, De Nittis, Dudovich, Fattori, Fontana, Guttuso, Hayez
  • Museo della Risiera di San Sabba, stabilimento per la pilatura del riso edificato nel 1913 – riutilizzato durante l'occupatore nazista come campo di prigionia
  • Museo Sveviano: foto ed oggetti che ricostruiscono la vita di Italo Svevo

 

Nei dintorni:

  • Il Carso: altopiano dalla singolare origine geologica, è un territorio tutto da scoprire, che ha ispirato diverse leggende. Numerosi gli itinerari lungo la costa e nell’entroterra. I borghi del Carso: Duino, Aurisina, Ceroglie, Malchina, San Pelagio, Sistiana, Slivia, S. Giovanni in Tuba, Villaggio del Pescatore, Precenico, Medeazza, Ternova
  • la casa carsica a Rupingrande: ricostruzione visitabile degli ambienti di una tipica casa rustica del Carso triestino
  • Le foci del Timavo, fiume misterioso che scorre sotterraneo per molti chilometri e riappare a San Giovanni, nel Comune di Duino-Aurisina, a circa due chilometri dal punto in cui si tuffa nel mare. Alle sue spalle 87 chilometri di viaggio, di cui poco più della metà in superficie.
  • La passeggiata Rilke, uno degli itinerari più suggestivi e accessibili del Carso triestino, lungo il sentiero che scorre sul ciglione carsico , una bianca scogliera che si getta nel mare.
  • La baia Sistiana, per un tuffo in mare. Molte e diverse tra loro le spiagge
  • La Grotta Gigante, la più grande cavità turistica al mondo, nel comune di Sgonico
  • Il Parco Naturale della Val Rosandra, per chi ama la roccia e gli ambienti più selvaggi
  • La Strada del vino Terrano, itinerario enogastronomico che attraversa il Carso triestino toccando le trattorie e i ristoranti dove si può gustare il Terrano, un vino secco, che deve il suo sapore unico e originale alla terra rossa del Carso.

 

Suggeriamo:

Una sosta in uno degli storici caffe’ della città, locali affascinanti in cui amavano incontrarsi e lavorare letterati del passato (Svevo, Saba, Joyce) e di oggi.
Ecco gli indirizzi di alcuni di questi:

  • Caffè Tergesteo, piazza della Borsa 5
  • Caffè Stella Polare, via Dante 14
  • Antico Caffè S.Marco, via Battisti 18a

Qui trovate una mappa dettagliata dei principali caffe’.

  • Un viaggio in tram verso Opicina. In funzione dal 1902, la linea a trazione elettrica collega il centro città (piazza Oberdan) con l’abitato di Opicina, nel Carso (348 metri s.l.m.). Lungo il percorso si aprono numerosi scorci panoramici sulla città e sul Golfo di Trieste e dalle fermate lungo la linea si dipartono parecchi sentieri percorribili a piedi. Amatissimo dai triestini, il tram di Opcina ha ispirato alcune canzoni pololari. Informazioni su orari, tariffe e biglietti si possono trovare sul sito di Trieste Trasporti.
  • Vi consigliamo di andare a gustare le prelibatezze triestine nelle varie osmize (alle porte della città) o, se siete in centro, da Pepi s’ciavo. Piatti tipici di Trieste e del Carso sono: gli scampi alla busera, la “jota”, minestra di crauti e carne di maiale, i 'i bigoli co le sardele salade“, le “palacinche”, il tutto da accompagnare al celebre vino Terrano.

 

Siti utili: