Quando si pensa a Venezia, la mente corre immediatamente ai suoi canali sinuosi, ai palazzi storici che si specchiano nell’acqua e alle piazze animate da turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Ma la Serenissima custodisce anche tesori meno conosciuti, capaci di stupire e meravigliare grandi e piccini. Tra questi, il Museo di Storia Naturale rappresenta un’opportunità imperdibile per chi desidera vivere Venezia da una prospettiva diversa, soprattutto per la gioia e la felicità dei bambini.

Situato nel magnifico Fontego dei Turchi, un palazzo bizantino affacciato sul Canal Grande, il museo offre un viaggio affascinante attraverso milioni di anni di evoluzione; qui, tra fossili antichissimi, scheletri di creature preistoriche e ricostruzioni scientifiche, è possibile scoprire come la vita si è trasformata sul nostro pianeta.

Per le famiglie che soggiornano a Cavallino, una visita al museo rappresenta l’occasione perfetta per unire la scoperta della città lagunare a un’esperienza educativa che lascia il segno, specialmente negli occhi curiosi dei più piccoli.

Giancarlo Ligabue: l’esploratore che ha dato il nome al museo

Il Museo di Storia Naturale di Venezia è intitolato al compaesano Giancarlo Ligabue, una figura straordinaria nel panorama della paleontologia e dell’esplorazione italiana del XX secolo. Ligabue, però, non era solo un paleontologo di fama internazionale, ma anche un imprenditore, viaggiatore e studioso appassionato che ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica e alla divulgazione della conoscenza.

La sua eredità è profondamente radicata in questo museo; nel 1973, Ligabue guidò una spedizione scientifica nel deserto del Ténéré, in Niger, che portò alla scoperta di reperti paleontologici di straordinaria importanza, tra cui lo scheletro quasi completo di un dinosauro Ouranosaurus nigeriensis e il cranio imponente di un Sarcosuchus imperator, un coccodrillo gigante vissuto milioni di anni fa. Questi ritrovamenti hanno arricchito in modo significativo le collezioni del museo veneziano, rendendolo un punto di riferimento per studiosi e appassionati.

L’intitolazione del museo a Ligabue è dunque sia un omaggio alla sua figura che un riconoscimento del suo contributo alla comprensione della storia della vita sulla Terra.

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I Dinosauri a Venezia: giganti del passato nel cuore della laguna

Se c’è qualcosa che cattura inevitabilmente l’attenzione di grandi e piccini, sono i dinosauri, e il Museo di Storia Naturale di Venezia non delude le aspettative. Il museo è infatti celebre per ospitare due scheletri di dinosauri che rappresentano il fiore all’occhiello delle sue collezioni paleontologiche.

Il protagonista indiscusso è l’Ouranosaurus nigeriensis, un dinosauro erbivoro che popolava il nostro pianeta circa 110 milioni di anni fa. Lo scheletro esposto è uno dei più completi al mondo ed è frutto della già citata spedizione di Ligabue in Niger. L’Ouranosauro poteva raggiungere i sette metri di lunghezza e i tre metri di altezza, con un peso stimato di circa due tonnellate. Ma una delle sue caratteristiche più affascinanti sono le lunghe spine neurali che percorrono la schiena e la coda, probabilmente utilizzate per la termoregolazione o per impressionare i rivali.

Accanto a questo gigante erbivoro, i visitatori possono ammirare il cranio monumentale del Sarcosuchus imperator, un coccodrillo preistorico che poteva superare i 12 metri di lunghezza. La sua mandibola possente e i suoi denti aguzzi raccontano la storia di un predatore temibile che dominava i fiumi dell’Africa preistorica.

La presenza di questi scheletri rende il museo un luogo magico per i bambini, che possono trovarsi faccia a faccia con creature che hanno camminato sulla Terra in un’epoca lontanissima.

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Cosa vedere al Museo di Storia Naturale di Venezia

Oltre agli spettacolari dinosauri, il museo offre un percorso espositivo ricco e articolato che abbraccia diversi aspetti della storia naturale. Le collezioni permanenti sono infatti organizzate in modo da accompagnare i visitatori in un viaggio cronologico attraverso l’evoluzione della vita.

Si parte dalle origini, con fossili marini che testimoniano le prime forme di vita negli oceani primordiali; proseguendo, si incontrano reperti di animali e piante che hanno popolato la Terra in epoche diverse, fino ad arrivare alle grandi creature del periodo glaciale. Particolarmente suggestiva è la sezione dedicata alla fauna locale, che illustra la biodiversità della laguna di Venezia e del Mar Adriatico.

Il museo dedica ampio spazio anche all’antropologia, con una sezione finale che esplora l’evoluzione dell’uomo e il suo rapporto con l’ambiente naturale. Attraverso reperti archeologici, etnologici e ricostruzioni scientifiche, è possibile comprendere come l’Homo sapiens sia comparso e si sia diffuso sul pianeta circa 40.000 anni fa.

Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, il museo propone esposizioni interattive, laboratori didattici e attività educative pensate appositamente per le scuole e le famiglie. Inoltre, durante il periodo estivo, vengono organizzati anche campus tematici per bambini, trasformando così l’apprendimento in un gioco.

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Biglietto di ingresso

L’accesso al Museo di Storia Naturale di Venezia è facilitato da diverse opzioni di biglietteria: il costo del biglietto intero è di 10 euro, mentre sono previste riduzioni per bambini, studenti, over 65 e gruppi organizzati. I più piccoli, fino a 5 anni, entrano gratuitamente.

È possibile acquistare i biglietti direttamente presso la biglietteria del museo o comodamente online attraverso il sito ufficiale, evitando così eventuali code, soprattutto nei periodi di alta stagione.

Contatti e orari

Il Museo di Storia Naturale si trova a Venezia, nel sestiere di Santa Croce 1730, all’interno del Fontego dei Turchi, ed è raggiungibile facilmente sia a piedi che via vaporetto, con fermata Riva de Biasio sulla linea 1 del trasporto pubblico veneziano.

Gli orari di apertura possono variare a seconda della stagione e di eventuali festività, per questo motivo è sempre consigliabile verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale del museo oppure contattare direttamente la struttura via e-mail o telefono prima di organizzare la visita.

Come raggiungere il Museo di Storia Naturale

Per chi soggiorna al Camping Ca’Savio, il Museo di Storia Naturale di Venezia è facilmente raggiungibile e rappresenta una meta ideale per una giornata all’insegna della cultura e della scoperta. Dal camping, situato nella tranquilla cornice di Cavallino, è possibile prendere il bus pubblico ATVO fino all’imbarcadero di Punta Sabbioni. Da lì a bordo della motonave ACTV (linea 14) si raggiunge Piazza San Marco in circa 30 minuti di navigazione (fermata S. Zaccaria). Giunti a Piazza San Marco, chi desidera passeggiare tra le suggestive calli di Venezia, può proseguire a piedi in direzione Ponte di Rialto e raggiungere il museo in 30 minuti. Il museo è raggiungibile anche in vaporetto (linea 5.2 ACTV da S. Zaccaria) fermandosi alla vicina fermata di Riva de Biasio, che dista 4 minuti a piedi.

Per chi preferisce un’esperienza più rilassante e scoprire i luoghi più autentici della città, lontano dagli affollati percorsi turistici, il Camping Ca’Savio organizza anche escursioni a Venezia e nelle vicine isole della laguna accompagnati da esperte guide naturalistiche.

La vicinanza del camping alla città lagunare rende ogni visita comoda e accessibile, permettendo di alternare giornate di relax immersi nella natura di Cavallino a momenti di scoperta culturale nel cuore di Venezia.

 

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