Il cuore pulsante della suggestiva Venezia si prepara anche quest’anno ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’anno.
Da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 prende vita un magico incontro tra arte e storia: la Biennale di Venezia. Ancora una volta, a fare da sfondo a una delle manifestazioni culturali più importanti al mondo, sono i Giardini veneziani e l’Arsenale della città.
A tutti gli ospiti del nostro campeggio consigliamo di dedicare almeno una giornata a questo straordinario e irripetibile evento, e di lasciarsi incantare dall’atmosfera unica che solo la Biennale può offrire.
La Biennale di Venezia è una rinomata manifestazione culturale, organizzata a livello internazionale, che si tiene ogni anno a Venezia.
Nata nel 1895 da un’idea di Riccardo Selvatico, sindaco veneziano del tempo, la Biennale ospita – a seconda degli anni – esposizioni di arte contemporanea, architettura, danza, musica, teatro e cinema, attirando artisti, critici e appassionati da tutto il mondo. Negli anni, la Biennale ha infatti accolto alcune tra le personalità più rilevanti degli ultimi secoli, tra cui Picasso, Dalì, Pollock, Fontana, Abramović e tante altre.
Ad oggi, dopo 131 anni dalla prima edizione, la Biennale è considerata una delle più importanti e prestigiose manifestazioni culturali al mondo.
La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della La Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys, nasce dal progetto curatoriale di Koyo Kouoh, nominata Direttrice artistica del Settore Arti Visive nel novembre 2024 e scomparsa prematuramente nel maggio 2025. La Biennale ha deciso di realizzare la mostra seguendo il progetto da lei già definito, con l’intento di preservarne la visione e portare a compimento il lavoro avviato con gli artisti.
La mostra si presenta come un percorso attraversato da una forte dimensione spirituale e relazionale in cui l’arte diventa uno strumento per ristabilire un rapporto più autentico con la vita, con gli altri e con il mondo. In questo senso, In Minor Keys invita a riflettere sulla centralità della persona e sul nostro rapporto con la terra, proponendo uno sguardo più attento e consapevole sul modo in cui abitiamo il presente.
«La gioia di un’arte autentica, che tanto somiglia alla vita vera», ha commentato il Presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, sintetizzando lo spirito della mostra immaginata da Kouoh.
Il progetto non si organizza in sezioni rigide, ma si sviluppa attraverso una trama di motivi e relazioni che mettono in dialogo opere, pratiche e visioni artistiche. Temi come l’incantamento, la fecondità e la condivisione attraversano l’esposizione insieme a pratiche artistiche orientate alla dimensione collettiva e alla costruzione di nuove forme di relazione tra artisti, comunità e contesti culturali diversi.
La mostra riunisce 111 partecipanti tra artiste, artisti, collettivi e organizzazioni provenienti da contesti geografici differenti: più che proporre una semplice mappa dell’arte contemporanea, il progetto intende costruire una geografia relazionale, basata sull’incontro tra esperienze, sensibilità e percorsi anche molto distanti tra loro.
All’interno di questa trama di relazioni emergono alcuni motivi centrali che guidano il percorso espositivo. Tra questi c’è Are (“Shrines”), concepito come omaggio a Issa Samb e Beverly Buchanan, due figure fondamentali per la visione di Koyo Kouoh. Le loro pratiche artistiche sono profondamente legate ai luoghi e alle comunità e riflettono un’idea di arte capace di dialogare con la memoria e con la dimensione sociale.
Un altro elemento importante è il motivo della processione, ispirato alle coreografie carnevalesche e ai raduni del mondo afro-atlantico. In questa prospettiva lo spazio espositivo assume un carattere dinamico: il pubblico è invitato a seguire il movimento delle opere e a partecipare all’esperienza, più che a osservarla passivamente.
Accanto a questi elementi emergono anche le “Scuole”, intese come comunità di apprendimento e scambio fondate sull’incontro e sulla condivisione, insieme a una dimensione di riposo e contemplazione che attraversa l’intero percorso espositivo.
Installazioni immersive e multisensoriali invitano il visitatore a rallentare, trasformando la visita in un’esperienza di ascolto e riflessione, capace di ristabilire una relazione più attenta e consapevole con il mondo.
Quest’anno la Biennale ha una durata di circa sei mesi, precisamente dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
Il biglietto, acquistabile direttamente online sul sito ufficiale della Biennale, ha un costo di 30 euro (tariffa Early Bird) e include l’ingresso a entrambe le sedi espositive, Arsenale e Giardini, visitabili anche in giorni diversi (biglietto valido 3 giorni consecutivi).
Ma non solo: sono previsti anche accrediti Early Bird validi per tutta la durata della mostra (60 euro invece di 80, oppure 30 euro per studenti e under 26). Inoltre, per chi desidera approfondire la visita, sono disponibili visite guidate a partenza fissa al costo di 8 euro per sede.
La Mostra, oltre alle 99 Partecipazioni Nazionali, si arricchisce di 31 eventi collaterali proposti in vari luoghi di Venezia, offrendo così un ricco assortimento di contributi che amplificano la diversità di voci presenti alla manifestazione.
Sei un amante del teatro? Quest’anno, oltre alla Mostra internazionale d’Arte, concediti un’esperienza unica assistendo agli spettacoli in programma durante la Biennale Teatro 2026. Un’immersione nell’arte teatrale contemporanea ti aspetta dal 7 al 21 giugno 2026.
Gli incontri con i maestri internazionali della danza contemporanea a Venezia, dal 17 luglio al 1° agosto 2026, sono un must per gli appassionati dell’arte coreografica! Approfitta di queste date per vivere un’esperienza artistica coinvolgente durante la Biennale Danza 2026.
Dal 2 al 12 settembre 2026, il Lido di Venezia ospita la prestigiosissima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Non perderti questa straordinaria vetrina internazionale durante la Biennale Cinema 2026.
Vuoi scoprire nuove sonorità provenienti da ogni parte del mondo? Sono già in programma numerosi appuntamenti quotidiani organizzati dalla Biennale Musica 2026, manifestazione che quest’anno si terrà dal 10 al 24 ottobre 2026.
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